Buon pomeriggio readers, oggi sono qui per parlarvi di un libro che mi è piaciuto moltissimo, cioè "Sadie" di Courtney Summers edito da Rizzoli.
Tutolo: Sadie
Autore: Courtney Summers
Pagine: 367
Editore: Rizzoli
Link Amazon: Clicca Qui
Trama:
Quando il popolare conduttore radiofonico West McCray riceve una telefonata da una donna che lo implora di cercare Sadie Hunter, diciannove anni, scomparsa da alcuni mesi, l’uomo non è davvero convinto che quella sarà una storia da raccontare: è tristemente consapevole che di ragazze scomparse ce ne siano molte, troppe, ogni giorno. Ma quando viene a sapere che Sadie si è allontanata da casa dopo il brutale omicidio irrisolto della sorella Mattie, tredici anni, parte alla volta di Cold Creek, Colorado, per cercare di saperne di più.Sadie non ha idea che la sua storia stia per diventare il soggetto di un podcast di successo seguito da una costa all’altra degli Stati Uniti. Tutto ciò che vuole è vendetta: armata di un coltello a serramanico e del suo lacerante dolore, Sadie colleziona una serie di confusi indizi che seguono le tracce dell’uomo che è convinta abbia ucciso la sorella.Mentre West ricostruisce il viaggio di Sadie, ritrovandosi sempre più coinvolto dalla storia della ragazza e ossessionato dal pensiero di ritrovarla, un mistero inquietante comincia a prendere forma e a svelarsi. Riuscirà West a ricomporre il puzzle della verità prima che per Sadie sia troppo tardi? Alternando le puntate del podcast alla lucida voce di Sadie, che racconta in prima persona la sua caccia all’uomo, Courtney Summers ci regala una storia struggente che resta sulla pelle ben oltre la sua ultima pagina.
Recensione:
Inizio miei cari lettori con il dirvi che ho amato questa lettura e che è esattamente il libro che cercavo.
Mi è piaciuto come la scrittrice ha strutturato i capitoli che si alternano tra podcast radiofonico e Sadie che parla direttamente.
La scrittura è scorrevole, appassionante e soprattutto ha la dote rara di lasciare suspense pagina dopo pagina.
Sono riuscita subito ad appassionarmi alla storia perché ricca d'intrighi e di ansia, non potevo fare al meno di leggerlo perché volevo sapere sempre di più...anzi DOVEVO!
Una lettura fantastica da fare in estate sotto l'ombrellone, se come me cercate un thriller ben fatto, originale e appassionante, che vi farà rimanere svegli la notte solo per seguire il viaggio di questa ragazza che va alla ricerca dell'assassino della sorellina.
Straziante, appassionante, adrenalinico ed enigmatico, tutto questo è Sadie.
Consiglio questo libro veramente a tutti e per me sono ben 5 stelle perchè racchiude tutto quello che io cerco da un libro.
Non voglio farvi spoiler ma vi invito a leggerlo per saperne di più.
lunedì 15 luglio 2019
lunedì 1 luglio 2019
Segnalazione: Sadie di Courtney Summers
Buon pomeriggio readers, oggi vi voglio segnalare uno degli ultimi libri che mi sono arrivati e quindi la mia attuale lettura.
Curiosi?!?
Bene, sto leggendo "Sadie" di Courtney Summers...un thriller che mi intriga molto.
Autrice:
COURTNEY SUMMERS è nata
a Belleville, Ontario, Canada, nel 1986 e vive in una piccola città non lontano da lì. Pubblica il suo primo romanzo, Cracked Up to Be, a 22 anni. Celebre per le sue protagoniste problematiche, toste e indipendenti, Courtney è a oggi autrice di sei romanzi, libri che le sono valsi numerosi premi, tra cui l’inserimento nella lista delle “60 Top Millennial Women under 30”. Sadie ha vinto l’Edgar Award 2019 nella categoria Best YA Fiction, premio assegnato dall’organizzazione Mystery Writers of America alla migliore opera di genere giallo, horror e thriller.
Trama:
Quando il popolare conduttore radiofonico West McCray riceve una telefonata da una donna che lo implora di cercare Sadie Hunter, diciannove anni, scomparsa da alcuni mesi, l’uomo non è davvero convinto che quella sarà una storia da raccontare: è tristemente consapevole che di ragazze scomparse ce ne siano molte, troppe, ogni giorno. Ma quando viene a sapere che Sadie si è allontanata da casa dopo il brutale omicidio irrisolto della sorella Mattie, tredici anni, parte alla volta di Cold Creek,
sabato 15 giugno 2019
Blogtour: Fenix e la Chiave di Thuta
Buongiorno readers, oggi ospiteremo sul blog la mia tappa per il blogtour di "Fenix e la Chiave di Thuta" dell'autrice M.E. Loi.
Vi parlerò dei personaggi, ovviamente senza fare spoiler se ci riesco hahaha ma ne vorrei parlarne per ore.
Partiamo
Fenix: La protagonista della storia, una ragazza con un aspetto esile, due occhi azzurri con qualche lampo color ambra, una carnagione bianca pallida e capelli lunghi color bianco e argento. ( uno spettacolo)
Mi è piaciuta molto come personaggio e per molti versi mi rivedo in lei. Parliamo di una ragazza che in un certo senso si sente fuori posto nel mondo ma anche molto testarda, indipendente e orgogliosa...per queste caratteristiche mi rivedo moltissimo in lei.
Ha molti dubbi sulla sua identità soprattutto quando scopre di appartenere a due mondi.
Andrew: Possiamo definirlo leale e fedele ma soprattutto BELLO hahah, vorrei dirvi qualche cosa in più ma ho paura di fare spoiler, però posso dire che è un gran personaggio.
Lyght: è un tipetto particolare che gioca con il destino ( questo lo rende affascinante) ma posso dire anche che stupisce e scombussola mentalmente.
Redhmar: Figlio di Frya, sarà la guida e il custode di Fenix.
Gli spiegherà tutto quello che non sa di Miriel (regno elfico) ed Ethernity.
Posso dire che anche Redhmar è stato uno dei miei personaggi preferiti e quindi non so proprio scegliere perché amo delle caratteristiche di ognuno.
Vi ricordo che a Miriel ci sono ben 4 stirpi:
-Stirpe di Elros (terra)
-Stirpe Elwing (aria)
-Stirpe Hidril (acqua)
-Amras ( fuoco)
Detto questo vi domando, di quale stirpe farà parte Fenix?!?
Corri a leggere il libro e a sostenere la scrittrice durante la sua campagna di crowdfunding.
LinkAcquisto libro: Clicca Qui!!!
lunedì 27 maggio 2019
Blogtour: Ti racconto una storia di Lidia Giudici
Buon pomeriggio readers, oggi inizia il blogtour del libro "Ti racconto una storia" di Lidia Giudici.
Vi lascio la trama e vi invito a seguire tutto il blogtour!
Trama: Ricordi e demoni affollano la vita di Nina. Lei, sarcastica e sorridente per natura, è cambiata, è tanto spaventata da Davide quanto ne è innamorata. È un riccio che tenta di difendersi dal dolore, punge con i suoi aculei chi le stai intorno, ma non ha mai dimenticato quanto è bello lasciarsi andare alla felicità. Non ha mai dimenticato Niccolò e il suo profumo di mare e vaniglia, i suoi ricci e il suo sguardo che si avvicina. Un amore giovane e insicuro, una rabbia pura e logorante. "Ti racconto una storia" è la storia di Nina e Niccolò. Di Nino e Davide. Dei 20 anni e dei 30 anni. È la storia di un sentimento, di una vita e dei mille sbagli che possiamo commettere, consapevoli che abbiamo sempre un modo e un motivo per risollevarci.
Vi lascio la trama e vi invito a seguire tutto il blogtour!
Trama: Ricordi e demoni affollano la vita di Nina. Lei, sarcastica e sorridente per natura, è cambiata, è tanto spaventata da Davide quanto ne è innamorata. È un riccio che tenta di difendersi dal dolore, punge con i suoi aculei chi le stai intorno, ma non ha mai dimenticato quanto è bello lasciarsi andare alla felicità. Non ha mai dimenticato Niccolò e il suo profumo di mare e vaniglia, i suoi ricci e il suo sguardo che si avvicina. Un amore giovane e insicuro, una rabbia pura e logorante. "Ti racconto una storia" è la storia di Nina e Niccolò. Di Nino e Davide. Dei 20 anni e dei 30 anni. È la storia di un sentimento, di una vita e dei mille sbagli che possiamo commettere, consapevoli che abbiamo sempre un modo e un motivo per risollevarci.
venerdì 3 maggio 2019
INTERVISTA: Irene Iberti di Never give up edito da Lettere Animate
Buona sera readers, oggi ospitiamo Irene Iberto, autrice del libro Never Give Up edito da Lettere Animate.
INTERVISTA
1-Chi è Irene Iberti “persona” e non scrittrice?
Non e’ facile rispondere a questa domanda, sono un gran mix: dolce ma caparbia, quando inizio un
percorso vado fino in fondo, la mia personalità è molto forte ma allo stesso tempo sono sensibile. Amo
l’arte, la musica, la letteratura e forse proprio per questo ho una visione molto aperta del mondo che mi
circonda. Amo viaggiare, e grazie al mio carattere estroverso, non ho mai avuto difficoltà a integrarmi nei
gruppi o a fare amicizia.
2-Quando è nata la tua passione per la scrittura?
Non so dirlo con precisione, scrivo praticamente da sempre. Da piccola tenevo un diario segreto e ancora
oggi scrivo le mie giornate. Tengo molto alla mia privacy e per me scrivere è un’ottima forma di sfogo
emotivo, ti liberi da pesi che opprimono, descrivi sensazioni, ti racconti. La scrittura per me è importante
proprio per questo, infatti c’è una parte di me in ogni cosa che faccio.
3-Esistono scrittori metodici e altri istintivi, tu in quale delle due categorie ti posizioneresti?
Senza dubbio nella categoria degli scrittori istintivi, un po’ perché agire d’istinto è parte della mia
personalità ma soprattutto perché spesso mi capita di scrivere di getto, di portare su carta tutte le parole, i
discorsi o i concetti che mi ronzano in testa.
4-Hai un luogo specifico dove preferisci scrivere e che ti ispira particolarmente?
Non ho esattamente un luogo specifico dove scrivo, l’importante è che ci sia silenzio e pace. Non riesco
proprio a concentrarmi nella confusione! Io vivo a un paio di chilometri dal mare, se ho bisogno
d’ispirazione.. una passeggiata immersa nell’aria salina è la cura giusta! Sedermi sulla sabbia e col
sottofondo delle onde che si infrangono sugli scogli.. Insomma il mare è il mio luogo ideale per raccogliere
le idee.
5-Quali difficoltà hai riscontrato nella scrittura? Ti è mai capitato il famoso “Blocco dello scrittore”? Se sì
come ne sei uscita?
Avevo 17 anni quando iniziai a scrivere “Never Give Up la mia vita su carta”, di ostacoli ne ho superati
parecchi come la gestione delle pagine tanto per cominciare. Scrivere è sempre stato una parte
fondamentale della mia vita ma produrre un libro da zero è tutta un’altra cosa! L’uso corretto delle parole,
prestare attenzione alle ripetizioni.. difficoltà che sto affrontando con tanta lettura. Non mi è ancora
capitato il blocco dello scrittore ma non escludo che mi succeda.
6-Ci presenti brevemente il tuo libro e parlami dei suoi punti forti secondo te?
Never give up significa mai arrendersi in inglese. Titolo di forte impatto che riassume in tre parole il
contenuto del libro. La protagonista Denise Negri si trova faccia a faccia con un presente duro e crudele,
frutto delle conseguenze di pessime scelte nel passato. Vive una realtà quotidiana scomoda, toccherà il
fondo. La domanda è: riuscirà la protagonista a rinsavire? Beh lo saprete solo leggendo. Il fulcro del
problema, il famoso muro invalicabile che la protagonista deve decidere se scavalcare o meno. Sono, come
dice la trama, i figli del vento. Chi sono? Ragazzi spericolati, figli di nessuno, cresciuti allo sbando… la
classica compagnia sbagliata? Assolutamente sì. Un gruppo affiatato che si fa chiamare così perché vuole
sentirsi libero di agire, libero di essere, libero di emergere dallo squallore della società ove vivono ma allo
stesso tempo è un gruppo con regole ferree ed estremamente vincolanti, imposte dal proprio leader.
Hanno un simbolo identificativo, un marchio a vita, swallow, rondine, perché il tatuaggio che portano sul
polso è proprio una rondine, di solito animale libero, ma il cerchio che la circonda delimita quella libertà.
Interessante non trovate?! Il sottotitolo “La mia vita su carta” ha un significato anche quello. Non perché
sia un racconto autobiografico, questo è escluso al 100%. Solo leggendo il libro capirete questa sfumatura.
Ho cercato in tutti i modi di rendere il personaggio principale più realistico possibile per potersi
immedesimare in lei, in parte credo di esserci riuscita. Avevo 17 anni quando iniziai il libro che ho
pubblicato solo quest’anno da maggiorenne e contiene la semplicità della scrittura a 17 anni, questo lo
rende autentico agli occhi di chi lo legge solo se ci si ricorda di questo particolare. E’ una storia che
racconta di luoghi, di persone, di fatti.. I personaggi sono ispirati a persone che conosco, spesso ho giocato
con la loro personalità e chi mi conosce un po’ le riconoscerà, troveranno tracce della mia realtà, perché
come ho detto all’inizio in ogni cosa che scrivo c’è traccia di me. Inutile dire che, nonostante questo, la
storia è frutto di tanta fantasia e immaginazione.
7-Pensi in futuro di cimentarti in altri stili?
Quello che accadrà in futuro solo Dio lo sa, voglio dire che continuerò a scrivere perché non sarei più la
stessa se non lo facessi ma non so se troverò altre case editrici disposte a investire su di me. Quindi è
azzardato dire che avrò un futuro da scrittrice anche se e’ il mio sogno nel cassetto e il mio obbiettivo. Altri
stili? Credo di no. Il genere romantico-narrativo è quello che preferisco in assoluto, quindi se dovessi
prevedere il futuro penso che rimarrò sempre legata a questo genere. Il mio stile credo sia un forte
intreccio della mia personalità, non riuscirei e forse non vorrei modificarlo.
8- Adesso una domanda più pratica e ti chiedo quali canali prediligi per pubblicizzarti.
Sono alle prime armi e non sono un’esperta ma credo che oggigiorno i mezzi più efficaci siano i social
media in primis, poi giornali e riviste, ma anche il passa-parola ha il suo effetto, forse non così immediato,
ma spesso con questo sistema si ottiene un buon risultato.
9-Qual’è il tuo autore preferito?
Non ho un autore preferito. Fra i tanti prediligo Veronica Roth, autrice della saga Divergent, Stephenie
Meyer, autrice della saga Twilight. Sono le autrici che stimo di più e ho letteralmente divorato tutti i loro
libri. Per il genere romantico Nicholas Sparks è l’ideale, letture scorrevoli e storie davvero incredibili. Sono
cresciuta con libri di altro genere come Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, davvero superlativo,
Zanna Bianca e Il buio oltre la siepe, questi tre in particolare li porto nel cuore e li rileggo sempre volentieri.
10-Concludo chiedendoti una citazione che ti rappresenta al meglio.
“Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale, è il coraggio di continuare che conta”.
Winston Churchill
Bene Irene, è stato veramente un piacere conoscerti meglio e sono sicura che molti lettori si rispecchieranno in te.
Il tuo libro l'ho pouto leggere ed è veramente molto carino, quindi sono sicura che la tua strada è ancora lunga e tutta in salita.
Buona fortuna per tutto e grazie mille della disponibilità!
INTERVISTA
1-Chi è Irene Iberti “persona” e non scrittrice?
Non e’ facile rispondere a questa domanda, sono un gran mix: dolce ma caparbia, quando inizio un
percorso vado fino in fondo, la mia personalità è molto forte ma allo stesso tempo sono sensibile. Amo
l’arte, la musica, la letteratura e forse proprio per questo ho una visione molto aperta del mondo che mi
circonda. Amo viaggiare, e grazie al mio carattere estroverso, non ho mai avuto difficoltà a integrarmi nei
gruppi o a fare amicizia.
2-Quando è nata la tua passione per la scrittura?
Non so dirlo con precisione, scrivo praticamente da sempre. Da piccola tenevo un diario segreto e ancora
oggi scrivo le mie giornate. Tengo molto alla mia privacy e per me scrivere è un’ottima forma di sfogo
emotivo, ti liberi da pesi che opprimono, descrivi sensazioni, ti racconti. La scrittura per me è importante
proprio per questo, infatti c’è una parte di me in ogni cosa che faccio.
3-Esistono scrittori metodici e altri istintivi, tu in quale delle due categorie ti posizioneresti?
Senza dubbio nella categoria degli scrittori istintivi, un po’ perché agire d’istinto è parte della mia
personalità ma soprattutto perché spesso mi capita di scrivere di getto, di portare su carta tutte le parole, i
discorsi o i concetti che mi ronzano in testa.
4-Hai un luogo specifico dove preferisci scrivere e che ti ispira particolarmente?
Non ho esattamente un luogo specifico dove scrivo, l’importante è che ci sia silenzio e pace. Non riesco
proprio a concentrarmi nella confusione! Io vivo a un paio di chilometri dal mare, se ho bisogno
d’ispirazione.. una passeggiata immersa nell’aria salina è la cura giusta! Sedermi sulla sabbia e col
sottofondo delle onde che si infrangono sugli scogli.. Insomma il mare è il mio luogo ideale per raccogliere
le idee.
5-Quali difficoltà hai riscontrato nella scrittura? Ti è mai capitato il famoso “Blocco dello scrittore”? Se sì
come ne sei uscita?
Avevo 17 anni quando iniziai a scrivere “Never Give Up la mia vita su carta”, di ostacoli ne ho superati
parecchi come la gestione delle pagine tanto per cominciare. Scrivere è sempre stato una parte
fondamentale della mia vita ma produrre un libro da zero è tutta un’altra cosa! L’uso corretto delle parole,
prestare attenzione alle ripetizioni.. difficoltà che sto affrontando con tanta lettura. Non mi è ancora
capitato il blocco dello scrittore ma non escludo che mi succeda.
6-Ci presenti brevemente il tuo libro e parlami dei suoi punti forti secondo te?
Never give up significa mai arrendersi in inglese. Titolo di forte impatto che riassume in tre parole il
contenuto del libro. La protagonista Denise Negri si trova faccia a faccia con un presente duro e crudele,
frutto delle conseguenze di pessime scelte nel passato. Vive una realtà quotidiana scomoda, toccherà il
fondo. La domanda è: riuscirà la protagonista a rinsavire? Beh lo saprete solo leggendo. Il fulcro del
problema, il famoso muro invalicabile che la protagonista deve decidere se scavalcare o meno. Sono, come
dice la trama, i figli del vento. Chi sono? Ragazzi spericolati, figli di nessuno, cresciuti allo sbando… la
classica compagnia sbagliata? Assolutamente sì. Un gruppo affiatato che si fa chiamare così perché vuole
sentirsi libero di agire, libero di essere, libero di emergere dallo squallore della società ove vivono ma allo
stesso tempo è un gruppo con regole ferree ed estremamente vincolanti, imposte dal proprio leader.
Hanno un simbolo identificativo, un marchio a vita, swallow, rondine, perché il tatuaggio che portano sul
polso è proprio una rondine, di solito animale libero, ma il cerchio che la circonda delimita quella libertà.
Interessante non trovate?! Il sottotitolo “La mia vita su carta” ha un significato anche quello. Non perché
sia un racconto autobiografico, questo è escluso al 100%. Solo leggendo il libro capirete questa sfumatura.
Ho cercato in tutti i modi di rendere il personaggio principale più realistico possibile per potersi
immedesimare in lei, in parte credo di esserci riuscita. Avevo 17 anni quando iniziai il libro che ho
pubblicato solo quest’anno da maggiorenne e contiene la semplicità della scrittura a 17 anni, questo lo
rende autentico agli occhi di chi lo legge solo se ci si ricorda di questo particolare. E’ una storia che
racconta di luoghi, di persone, di fatti.. I personaggi sono ispirati a persone che conosco, spesso ho giocato
con la loro personalità e chi mi conosce un po’ le riconoscerà, troveranno tracce della mia realtà, perché
come ho detto all’inizio in ogni cosa che scrivo c’è traccia di me. Inutile dire che, nonostante questo, la
storia è frutto di tanta fantasia e immaginazione.
7-Pensi in futuro di cimentarti in altri stili?
Quello che accadrà in futuro solo Dio lo sa, voglio dire che continuerò a scrivere perché non sarei più la
stessa se non lo facessi ma non so se troverò altre case editrici disposte a investire su di me. Quindi è
azzardato dire che avrò un futuro da scrittrice anche se e’ il mio sogno nel cassetto e il mio obbiettivo. Altri
stili? Credo di no. Il genere romantico-narrativo è quello che preferisco in assoluto, quindi se dovessi
prevedere il futuro penso che rimarrò sempre legata a questo genere. Il mio stile credo sia un forte
intreccio della mia personalità, non riuscirei e forse non vorrei modificarlo.
8- Adesso una domanda più pratica e ti chiedo quali canali prediligi per pubblicizzarti.
Sono alle prime armi e non sono un’esperta ma credo che oggigiorno i mezzi più efficaci siano i social
media in primis, poi giornali e riviste, ma anche il passa-parola ha il suo effetto, forse non così immediato,
ma spesso con questo sistema si ottiene un buon risultato.
9-Qual’è il tuo autore preferito?
Non ho un autore preferito. Fra i tanti prediligo Veronica Roth, autrice della saga Divergent, Stephenie
Meyer, autrice della saga Twilight. Sono le autrici che stimo di più e ho letteralmente divorato tutti i loro
libri. Per il genere romantico Nicholas Sparks è l’ideale, letture scorrevoli e storie davvero incredibili. Sono
cresciuta con libri di altro genere come Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, davvero superlativo,
Zanna Bianca e Il buio oltre la siepe, questi tre in particolare li porto nel cuore e li rileggo sempre volentieri.
10-Concludo chiedendoti una citazione che ti rappresenta al meglio.
“Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale, è il coraggio di continuare che conta”.
Winston Churchill
Bene Irene, è stato veramente un piacere conoscerti meglio e sono sicura che molti lettori si rispecchieranno in te.
Il tuo libro l'ho pouto leggere ed è veramente molto carino, quindi sono sicura che la tua strada è ancora lunga e tutta in salita.
Buona fortuna per tutto e grazie mille della disponibilità!
Iscriviti a:
Post (Atom)






