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lunedì 17 aprile 2023

Dieci Pizze di Marco Dolcinelli

 Buongiorno readers, sono nuovamente qui con tante belle novità e sicuramente una di queste è la prossima uscita firmata "Nativi Digitali Edizioni".


Il libro si intitola" Dieci Pizze" di Marco Dolcinelli che uscirà il 20 Aprile ed è un romanzo di narrativa contemporanea per trentenni hahaha quindi mi ci sono subito rivista in pieno.


Di seguito vi lascio tutte le informazioni su questo romanzo che non vedo l'ora di iniziare!



Dati

Titolo: “Dieci Pizze”
Autore: Marco Dolcinelli
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Sito web editore: www.natividigitaliedizioni.it
Data di uscita: 20 aprile 2023
Genere: Narrativa contemporanea, “per trentenni”, umoristico

Collana: “Storie”

Prezzo: Ebook 4.99€ (in offerta di lancio a 3.99€), cartaceo 13.50€
Formato: ebook (epub, mobi, pdf) e cartaceo su Amazon
Lunghezza: 260 pagine

Link per acquisto e altre info: https://bit.ly/diecipizze


Trama

Donnie e Charlie, trentenni italiani emigrati  a Budapest, hanno bevuto troppo la sera precedente, e al risveglio si trovano a dover risolvere una serie di grattacapi.

Perché uno indossa i jeans dell’altro? Che ci fanno nel loro appartamento Judit, una loro collega in procinto di sposarsi, e un’emerita sconosciuta? Cos’hanno esattamente combinato la sera prima? E, soprattutto, chi diavolo è stato a ordinare dieci pizze?

Marco Dolcinelli, autore di “La vita è un tiro da tre punti”, con “Dieci Pizze” abbandona il campetto da basket per dipingere un quadro, ironico e pungente, della vita da trentenni in una capitale europea. I protagonisti, ancora in preda ai postumi della sbronza, si ritrovano infatti a sbrogliare le matasse della loro caotica esistenza, tra un ufficio al limite del surreale e relazioni d’amore e d’amicizia spesso difficili da mantenere.


L'autore

Marco Dolcinelli – Nato nel 1987 in Veneto da famiglia siciliana, scrive sin da quando era un ragazzino. Dopo aver studiato giornalismo e aver “lavorato” un po’ in questo mondo, ha deciso di cambiare vita e di girare l’Europa. È stato due mesi in Macedonia del Nord, nove in Serbia e ora vive e lavora da più di sei anni a Budapest. Nel 2015 ha pubblicato “Una sola sciagurata mossa” per Cavinato Editore, nel 2017 ha fatto uscire “La vita è un tiro da tre punti” con Nativi Digitali Edizioni e nel 2020 ha autoprodotto il suo terzo libro “Yugo”. Nonostante questo, non apprezza molto essere chiamato scrittore. Oltre alla scrittura le sue passioni sono leggere, produrre podcast, viaggiare, gli amici, il Palermo, la Scaligera e i gatti.




giovedì 16 luglio 2020

SEGNALAZIONE: Jack e Rebecca di Demetrio Verbaro

Buongiorno readers, oggi vi segnalo il libro che ho attualmente in lettura.

L'autore è Demetrio Verbaro che molti di voi si ricorderanno oltre che per i suoi scritti anche per la sua partecipazione come campione al programma di Canale 5 "Caduta libera" condotto da Gerry Scotti.





DATI
Titolo: Jack e Rebecca
Autore: Demetrio Verbaro
Pagine:182
Prezzo: 11,90 Euro
Link Amazon: CLICCA QUI

SOCIAL AUTORE


SINOSSI

Jack è un ragazzo di Roma, Rebecca di New York.
Il destino li farà incontrare, il loro amore scoppierà nello stesso istante in cui i loro occhi
s’incroceranno la prima volta.
Hanno un passato difficile alle spalle, il loro amore sarà sottoposto a prove enormi. Riusciranno a

superarle e stare insieme oppure sarà più forte il fardello del loro passato?

Adesso direi di passare a parlarvi un pochino di questo autore che io ho avuto modo di leggere già in passato per altre collaborazioni.




Demetrio Verbaro nasce a Reggio Calabria il 14/12/1981. È padre di tre
figli: Thomas, Riccardo e Dorian. Curioso e appassionato, si cimenta in
diversi campi: scrittura, teatro, calcio, cinema e televisione. Dal suo
romanzo d’esordio “Il carico della formica” è stato tratto l’omonimo
cortometraggio che lo vede impegnato come attore e sceneggiatore,
partecipa a numerose trasmissione televisive, diventando uno dei campioni

di Caduta Libera il programma di canale 5 condotto da Gerry Scotti.




Non mi resta che lasciarvi alcuni estratti del libro così da farvi capire che sicuramente è un libro che merita la lettura e perfetto in questo periodo sotto l'ombrellone.

ESTRATTI

Dovevamo proprio volerci bene, bastava stare insieme per essere felici, pensò sentendo un macigno sopra
il cuore. Come ho potuto dimenticarla? Sono un mostro! lacrime d’angoscia scivolarono dai suoi occhi,
bruciandoli di sensi di colpa.
Ripose tutte le foto tranne una, la sua preferita: lei e Jess in una giostra a Coney Island. Rebecca
abbracciava da dietro la sorella, sedute entrambe sopra un cavallo bianco dalla sella 77 blu. i loro capelli
fluttuavano liberi, gli occhi erano colorati di luce, i visi illuminati di gioia, le risate spargevano l’aria di magia.
Mi dispiace, non posso aiutarti, si ritrovò a pensare Rebecca all’improvviso, ricordando qualcosa
d’indistinto che la trafisse con l’intensità di un raggio di sole. la voce della sorella rimbombò nella sua testa:
“Rebecca, salvami, ti prego” fino a diventare urla strazianti: “Salvami! Salvami!”
********************************
il passato:
è un mostro che si mimetizza per attirarti a sé e imprigionarti per sempre tra le sue grinfie,
è un angelo travestito da diavolo, 176 è una bella donna che non sa fare l’amore,
è una lacrima celata dietro un finto sorriso,
è la casa di dolci che nasconde la strega,
è il paese dei balocchi che ti trasforma in un asino,
è Pennywise che prende la forma di un clown che ti regala un palloncino con il sorriso.

***********
In quel bagno dalle mattonelle slavate, con delle mutandine “contaminate” nel secchio della spazzatura,
sedute sopra un tappetino di spugna, una madre e una figlia stavano abbracciate. la madre l’aveva appena
picchiata. la figlia perdeva sangue dal naso. la madre piangeva. la figlia la consolava.
********************************
E alla fine, durante le ore più buie e silenziose di una notte scura, i demoni tanto invocati, i fantasmi più
volte richiamati fiutarono la loro preda e come arpie voraci dagli artigli acuminati si lanciarono su di essa
per sbrindellarne la carne, scuoiarne la pelle e lasciare solo cenere e dolore e devastazione.

domenica 12 gennaio 2020

IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON RECENSIONE

Buongiorno raderes, siamo nel 2020 e ho deciso di ritornare a scrivere perché finalmente ho superato alla grande tutto quello che è successo nella mia vita e oggi sono tornata con ancora più voglia di scrivere, di condividere e di leggere!

Inizio con un libro speciale per me e che mi è stato regalato Dilan, una persona altrettanto rara e che ha un ruolo importante nella mia vita.

Il libro in questione è "Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach.
Il gabbiano Jonathan Livingston  è un romanzo breve, se non lo conoscete è un Best seller in molti paesi del mondo e quindi DOVETE leggerlo almeno una volta nella vita.

 Jonathan Livingston fondamentalmente è una "fiaba" a contenuto morale e spirituale per adulti e piccoli. 

La metafora principale del libro, è sicuramente il percorso di autoperfezionamento del gabbiano che impara a volare e vivere attraverso il sacrificio, l'abnegazione e la gioia di farlo è stata letta da diverse generazioni ovviamente con diverse prospettive ideologiche, dal Cattolicesimo passando al pensiero positivo, l'anarchismo cristiano e la New Age.

Sappiamo da Bach che la storia era ispirata a un pilota acrobatico di nome John H. "Johnny" Livingston, attivo negli anni venti e trenta.

 Possiamo notare che per il giovane gabbiano Jonathan Livingston, il volo è l'unica ragione d'essere. Questo lo condurrà a trasgredire tutte le regole stabilite, e di conseguenza all'esilio perché diverso dal solito gabbiamo, ma in fine all'amore ossia alla saggezza.

ANALIZZIAMO

PRIMA PARTE

Jonathan è un gabbiano diverso dagli altri: mentre tutti gli altri gabbiani si affannano per trovare il cibo e sopravvivere, senza badare ad altro, lui adora volare e si allena per diventare perfetto nel volo. Per questo è rimproverato dagli altri componenti del suo stormo, lo Stormo Buonappetito, che non comprendono la sua passione per il volo, ritenendolo soltanto come una comodità per procurarsi il cibo (per loro l'unico scopo del volo è quello di procurarsi il cibo ma per Jonathan no). Nonostante la buona volontà di Jonathan per cercare di essere un gabbiano come tutti gli altri, che lo porta a smettere di dedicarsi alla sua passione, il suo desiderio di volare è più forte di lui, così ricomincia ad allenarsi, arrivando in poco tempo a saper compiere acrobazie mai compiute da nessun altro volatile. Fiero dei suoi risultati, Jonathan decide di mostrare allo Stormo quanto ha imparato sul volo, ma riceve solo biasimo dai compagni, che lo considerano un folle e si sa che la diversità ti fa apparire agli occhi degli altri come un folle. Alla fine il Consiglio degli Anziani decide di esiliarlo, deplorando la sua condotta temeraria e spericolata, inappropriata per un gabbiano. Abbandonato e solo, da quel momento Jonathan conduce la sua vita presso delle scogliere solitarie, perfezionandosi sempre di più nel volo, fino al giorno in cui, dopo una lunga vita, giunta l'ora della sua morte, viene raggiunto da due gabbiani dal candido piumaggio, più aggraziati persino di lui nel volo, che, dopo aver messo alla prova la sua abilità, lo convincono a seguirli, verso un luogo dove potrà volare molto