lunedì 16 aprile 2018

Segnalazione: Fiore di cactus di Francesca Lizzo

Buongiorno readers, oggi vi voglio segnalare "Fiore di cactus" di Francesca Lizzo edito da Panesi Edizioni.


Dati

Titolo: Fiore di cactus

pubblicato: 20 Marzo 2017 

Edito: Panesi Edizioni

Genere: romance  

Prezzo: e-book €2,99, cartaceo €10

LinkAmazon: CliccaQui 


Sinossi

Sara è una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, eppure nasconde la sua fragilità sotto un’armatura. La vita l’ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere tutto quello in cui crede in discussione. Sara così ripenserà al percorso che l’ha resa la donna che è, si chiederà se riuscirà più a lasciarsi amare, se certe paure potranno essere sconfitte o se invece non ci sarà più nulla da fare. Se una come lei merita una seconda occasione. Perché anche un cactus ha un cuore, ha solo bisogno di qualcuno che creda in lui e non abbia paura delle sue spine.


Biografia


Francesca Lizzio nasce a Catania nel 1992, mix letale di sarcasmo e ironia. Una come tante, “o tutto o niente”. Per dare senso e ordine al suo groviglio interiore, nel 2015 ha aperto un blog, cuore di cactus, dove mette a nudo le sue spine e si racconta a lettori sparsi per tutta l’Italia. Per lei le parole non sono solo parole, ma sentimenti.

Con Panesi Edizioni ha preso parte all’antologia Oltre i media – Raccontalo con un film o una canzone col racconto breve Giorni (2016) e ha pubblicato Fiore di cactus (2017).

Contatti


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giovedì 12 aprile 2018

Segnalazione le guerre delle piramidi

Buongiorno readers, oggi vi segnalo "Le guerre delle piramidi".


Le guerre delle Piramidi è un romanzo di avventura, con ambientazione storico fantastica, scritto da Lorenzo Camerini e Andrea Gualchierotti. 

L'opera è ambientata nel periodo misterioso prima dell'inizio della storiografia canoni ca, intorno al 10.000 a.C., ed è il seguito delle vicende raccontate ne Gli Eredi di Atlantide, di cui riprende in parte impostazione e protagonisti, sebbene sia stato concepito per essere letto anche come una narrazione a se stante. 

Più di vent’anni sono passati da quando, dopo varie traversie, un gruppo di sopravvissuti alla catastrofe che ha distrutto Atlantide, ha raggiunto le terre fertili attorno al Nilo (nel libro chiamato con l’antico nome egizio, Iteru). 

Qui, come raccontato nel primo romanzo, si sono uniti con una stirpe gemella, da cui in passato gli atlantidei si erano scissi per fondare un grande impero. Grazie al ricongiungimento dei due popoli, un nuovo futuro di prosperità si apre in queste terre.

In un mondo primitivo e selvaggio, in buona parte sconosciuto, che dopo il cataclisma ha cambiato aspetto, avviene la fondazione di una grande metropoli, Adhan-dar, simile alle primeve città dell’età del bronzo, che diventa presto la capitale di un nuovo, splendido regno.

Sovrano di Adhan-dar è Sybillion: cugino di Adhon, il protagonista del romanzo precedente, morto dopo essere riuscito a mettere in salvo i sopravvissuti di Atlantide. In gioventù affascinante e sregolato, anche nella maturità ha mantenuto vivo il proprio spirito sagace, sebbene temperato dalla grave responsabilità di regnare e di allevare l'unico figlio di Adhon, Ammhon, insieme con il suo figlio naturale, Ozymandias.

Al suo fianco, due amici inseparabili, superstiti come lui del viaggio da Atlantide: Tih-ger, l'anziano veterano dell’esercito atlantideo, un tempo fedele ufficiale di Adhon. Grande combattente di carattere focoso e irascibile, è il capitano della guardia reale, e migliore amico del sovrano. Isis, vedova di Adhon e madre di Ammhon, consiglia e supporta il re nei suoi impegni, sebbene si sia ritirata in una vita appartata.

La storia si apre quando Sybillion, mantenendo la promessa fatta molti anni prima al cugino morente, decide di lasciare il trono di Adhan-dar al figlio adottivo, il principe Ammhon.

Combattuto fra l'affetto per il cugino e una incoercibile gelosia per una carica che ritiene sua di diritto, il principe Ozymandias si tormenta, incapace di accettare quella decisione. 

E nessuno immagina che un altro gruppo di Atlantidei sia sopravvissuto alla catastrofe e, percorse vie diverse, abbia ricreato nell’isola di Creta una nuova Atlantide.

Fatale si rivelerà l’incontro con l'esercito proveniente dal mare guidato da Dheineros, sanguinario monarca del rinnovato regno atlantideo di Creta. 

Convinto di avere la missione di ricreare l’antico impero atlantideo a qualunque costo, Deheineros percorre una sanguinosa via verso il potere. Sedotto dal carisma e dalla forza di quel sovrano marziale, Ozymandias decide di seguirlo nel suo sogno imperiale, dando inizio ad una catena di eventi che condurranno ad un conflitto con i suoi stessi compatrioti. 

Mentre le ombre tra i due popoli consanguinei si addensano, il Maestro, una misteriosa figura al vertice di una confraternita di sicari e spie, il Velo Nero, tesse la tela di inganni che determina molte delle azioni dei protagonisti, spinto da misteriose motivazioni, accelerando il precipitare degli eventi fino alla fatale conclusione.

Come il primo romanzo, il libro attinge per la sua ambientazione a varie teorie della cosiddett a "archeologia misteriosa", da cui è stata sviluppata l'idea dell'origine atlantidea della civiltà Egizia, combinandole con lo spirito dell’epos classica, particolarmente l’Iliade, donando un sapore arcaico all'ambientazione e alla personalità dei personaggi. 

Gli autori, grandi appassionati dei romanzieri fantastici americani dei primi de l novecento quali R. E. Howard e H. P. Lovecraft, hanno creato una prosa che si ispira alla produzione di questi maestri dello Sword & Sorcery e della letteratura fantastica.

 BIOGRAFIA

Lorenzo Camerini ha 39 anni. Amante della storia e del fantastico fin dalla più tenera età,
sogna e cresce con le grandi saghe della letteratura medievale. Dopo la laurea in storia, si
trasferisce nella città di Vancouver (Canada), dove opera come insegnante di lingua
italiana.
Andrea Gualchierotti ha 39 anni, e vive e lavora in provincia di Roma. Dopo gli studi classici
e la laurea in sociologia, opera come collaboratore editoriale per diverse testate. Quando
non scrive si dedica alla numismatica, ai viaggi e al mai dimenticato amore per i romanzi d'avventura.
Entrambi cultori appassionati dei grandi autori fantastici del ‘900 come R.E. Howard, Jack Vance e H.P. Lovecraft, amano introdurre nei loro lavori spunti tratti dalle tematiche dell’archeologia misteriosa e dalle leggende del mondo antico, inserendoli negli sgargianti
scenari tipici dello Sword&Sorcery.
Il loro esordio avviene nel 2015 con il romanzo d’avventura Gli Eredi di Atlantide, per le edizioni Il Ciliegio nel quale viene narrata la drammatica vicenda del continente sommerso
descritto da Platone, e le peripezie dei sopravvissuti alla catastroe.
Nel 2017 la saga prosegue con Le guerre delle Piramidi, che è insieme sia nuovo capitolo della storia che romanzo a sé.
Sempre insieme, i due autori hanno pubblicato diversi racconti a tema fantastico nelle antologie curate da Ailus Editrice (Heroic Fantasy vol.1, Vlad Tepes-la leggenda di Dracula) e Watson Edizioni (Eroica) e collaborano con l’associazione Italian Sword&Sorcery e la rivista Dimensione Cosmica.

Intervista a Pasquale De Falco

Buon pomeriggio readers, oggi ospitiamo per una piacevole chiacchierata Pasquale De Falco, scrittore e poeta dei giorni nostri, con una sensibilità spiccata.

Ne approfitto per ringraziare l'autore per la disponibilità!

Intervista

1- Chi è  Pasquale De Falco “persone" e non autore?

Sono una persona allegra, socievole, che ama parlare con le persone, confrontarsi. Le mie grandi passioni oltre ovviamente la scrittura sono leggere e viaggiare. Sono estremamente sincero e molto sensibile. 

2- Come e quando è nata la tua passione per la scrittura?

E’ nata prima la passione per la lettura quando avevo 7/8 anni e verso i 14 anni la passione per la scrittura. Come è nata ? Leggendo molto fin da adolescente sono cresciuto dando un immenso valore alla scrittura, poi la passione verso determinati autori ha fatto si che nel mio piccolo potessi avvicinarmi alla loro arte ma soprattutto amo scrivere poiché scrivendo riesco perfettamente ad abbracciare un mio pensiero.

3- Ci sono scrittori metodici e disciplinati ed autori istintivo che si fanno guidare dal momento. Quale dei due ti rispecchia maggiormente?

Istintivo al massimo, ho foglietti, appunti sparsi ovunque. Abbondanti file sul pc di testi di poche righe o tante righe che comunque rimangono in attesa di essere rivisti e resi idonei per la scrittura. Odio le regole, odio i metodi predefiniti, l’ispirazione è un attimo improvviso.

4- Hai un luogo specifico dove preferisci scrivere? Magari che ti ispira particolarmente.

Maggiormente scrivo a casa, da solo e soprattutto di sera/notte. Ma un luogo che mi ispira tanto è il treno, ogni giorno prendo il treno per andare a lavoro e spesso prendo carta e penna e scrivo qualcosa durante il viaggio.

5- “Profumo" è  la tua prima pubblicazione, cosa hai provato nel vederla prendere forma?

Profumo è stato un lungo travaglio. Iniziato nel 2012 e terminato nel 2015, poiché nella stesura ci sono state tante pause dovute al fatto che non ero sicuro di voler pubblicare un libro. Sai fino a 35 anni ho scritto tanto ma gli unici lettori erano pochi amici intimi, poi pian pian è maturata l’idea di pubblicare un libro e farmi leggere anche da altre persone. Poi da allora non mi sono fermato più . 4 libri in 3 anni.

6- Il tuo ultimo progetto è  “paesaggi liberi" , un antologia di poesie in collaborazione con altri autori che come tema centrale hanno la violenza sulle donne…parlaci del progetto e sono anche curiosa di sapere come mai questo argomento è così importante per te, è difficile trovare uomini così sensibilizzati sul tema e questa è una cosa da ammirare.

Fin da adolescente ho avuto a cuore il problema della violenza sulla donna, un atto che ho sempre ritenuto uno dei peggiori che l’uomo possa compiere. Con il tempo questo problema è diventato una parte molto importante del mio pensare e del mio essere uomo e qualche anno fa ho deciso di scrivere qualcosa sul tema, esprimere un mio pensiero e ti confesso che scrivere su questo tema per me è molto difficile, non sono una donna, non capirò mai fino in fondo la violenza, ma la mia sensibilità mi porta ad immedesimarmi in una donna e sfiorare il suo dolore, sensazione che mi colpisce molto, ma veramente molto, il mio cuore nudo su un dolore molto grande . Inoltre volevo scrivere qualcosa che raccontasse la violenza, qualcosa di reale e qualcosa che servisse a dare un contributo nella difficile battaglia contro la violenza sulle donne, quindi è nato l’idea di Paesaggi Liberi, un progetto letterario con il contributo di tante persone e non solo il mio, un progetto da portare il giro, usare la poesia per sensibilizzare le persone su questo problema. Ho sempre ritenuto che l’arte possa essere anche educativa.

7- Adesso ti chiedo che tipi di poeta sei?  Descrivono brevemente e parlaci di cosa vorresti trasmettere con le tue poesie.

Sono due i concetti fondamentali dei mie scritti : bellezza e liberta. Voglio andare oltre la bruttezza di cui a volte la realtà è piena e creare la bellezza con le mie parole, sono un sognatore visionario . Sono un poeta che non sarà e non vorrà mai essere il migliore ma vorrà essere sempre diverso, andare sempre oltre le convezioni e trasmettere sempre la libertà soprattutto di pensiero con le mie parole.

8- Pensi in futuro di cimentarmi anche in altri stili?

Attualmente scrivo poesia e prosa, ho pubblicato due romanzi e due raccolte di poesia. In futuro mi piacerebbe scrivere testi per canzoni.

9- Quali difficoltà hai riscontrato nella scrittura? Ti è mai capitato di avere il famoso “ blocco dello scrittore" ? Se si, come ne sei uscito?

Blocco propriamente no, poiché come già ho detto scrivo molto d’istinto e no seguendo regole o orari precisi. Ovviamente ci sono periodi di scarsa ispirazioni e li supero in due modi, con l’amore per la scrittura e oppure prendendo i miei tanti appunti e da li parto per creare nuove cose.

10- Come mai hai deciso di intraprendere proprio la strada da poeta? Prendendo in considerazione che è un campo arduo  ai giorni nostri.

Ho sempre amato la poesia, ho iniziato a scrivere poesia dall’età di 14 anni , le mie prose invece risalgono a quando avevo 22 anni. Strada del poeta tu la ritieni ardua e su questo concordo, oggi sembra che sempre meno persone leggano poesia,anche i grandi classici vengo snobbati, ma io avendo sempre scritto soprattutto per me stesso non mi sono mai posto il problema di questa difficoltà della poesia in questi tempi.

11- Per la promozione di un libro quali canali utilizzi?

Uso soprattutto i social, dive ho un gran seguito di persone. Il mondo dei social mi ha sempre attratto molto. Poi ultimamente, incominciando ad essere più conosciuto, ricevo spazio su blog letterari, su qualche rivista letteraria ed è capitato anche qualche intervista in radio.

12- Casa editrice o self-Publishing?

Entrambe, ognuna delle due ha i suoi pro e i suoi contro. Dei miei 4 libri due sono pubblicati in self-Publishing e due pubblicati con case editrici. 

13- Adesso dicci il tuo autore preferito? Invece il tuo poeta? È perché.

Il mio autore preferito è Fedor Dostoevskij , di lui adoro la sua complessità e completezza narrativa e la sua descrizione intima e direi perfetta di ogni suo personaggio. Poeta preferito ? Più che poeta preferito direi poeta che amo oltre misura, Arthur Rimbaud, figurati che da quando avevo 14 anni ho il libro delle sue opere complete accanto al letto, non mi separo mai dalle sue opere. Amo la sua rivoluzione poetica, il suo distruggere le convenzioni e creare bellezza, creare la novità. Le sue parole sono visioni di una bellezza immensa. Il mio sogno è di scrivere un giorno un saggio su Rimbaud, poiché oltre a leggerlo sono anni che studio la sua poetica.

14- Una citazione che ti rispecchia?

In direzione ostinata e contraria ( Fabrizio De Andrè, che per me è un maestro di vita. Ho un blog su De Andrè, sono anni che studio la sua opera) .

15- Concludiamo con qualche consiglio per giovani scrittori e poeti che vogliono buttarsi in questo mondo?

Primo consiglio leggere tanto, ma veramente tanto. Oggi vedo persone che si definiscono scrittori e non conosco nemmeno Dante oppure Foscolo ! Poi studiare la lingua italiana, la grammatica, la nostra lingua è meravigliosa ma di elevata complessità. Poi non aver mai paura di scrivere tutto ciò che si pensa, mai nascondere i propri pensieri avendo paura che essi non possono piacere. La prima regola di uno scrittore deve essere libertà di pensiero e mai chiudersi dentro le convezioni sociali. E poi il confronto con altri scrittori e soprattutto la collaborazione con altri artisti. Oggi noto tanta invidia tra scrittori/poeti, trovo ciò ridicolo e ignorante, il confronto ,la collaborazione è importante, arricchisce. Io personalmente amo le collaborazioni con altri scrittori o artisti.

Rinnovo i miei ringraziamenti a Pasquale De Falco per l'intervista che mi ha concesso ma soprattutto da donna, un ringraziamento speciale va a quello che fai con il tuo progetto "paesaggi liberi"...invito tutti ad acquistare il libro per sostenere un tema che dovrebbe stare a cuore a chiunque, la violenza sulle donne sfortunatamente è un tema decisamente attuale.

martedì 13 marzo 2018

Recensione: Far Cry- Absolution

buon pomeriggio readers, oggi vi voglio parlare di Far Cry- Absolution di Urban Waite, prequel del videogioco Far Cry 5 in uscita a fine mese.



Titolo: Far Cry - Absolution 
Autore: Urban Waite
Collana: Sperling & Kupfer

Prezzo (CARTACEO): 17,90€


Trama
Hope County, Montana. Un tempo terra di libertà e coraggio, la regione è caduta nelle mani di una setta che si è data il nome di chiesa di Eden's Gate. Per anni, i seguaci del culto si sono infiltrati nella quotidianità degli abitanti, sfruttandone debolezze e bisogni, anche grazie al carisma del loro capo, John Seed, che si fa chiamare Il Padre. Predicando l'Apocalisse, Seed ha seminato il fanatismo, ma soprattutto è riuscito a impossessarsi di case e terre e a controllare attività pubbliche e vita privata. Non tutti però sono stati conquistati dal fascino del Padre: per colpa sua, Mary May Fairgrave ha perso quasi tutto. I suoi genitori sono morti in circostanze sospette e suo fratello, trascinato dalle parole di Seed, è scomparso. Quando le autorità rifiutano di indagare ulteriormente sulla sua sparizione, Mary decide di fare da sola. Sulla sua strada, inviato da Eden's Gate, troverà William Boyd, un cacciatore che da anni vive in un capanno in mezzo ai boschi, dove cattura selvaggina che dona alla comunità. Convinto di essere stato salvato dal Padre nel momento più buio della sua esistenza e di dovergli obbedienza e gratitudine, Boyd comprende però presto che la realtà è molto diversa da quella che gli avevano fatto immaginare. E Mary May scopre di avere un alleato inatteso che cambierà il suo destino.

Recensione
Devo ammettere che ho iniziato questo libro un pochino scettica, perchè non sono solita leggere storie ispirate a videogiochi, ma devo anche ammettere di essere rimasta piacevolmente colpita.
Amio avviso è scritto molto bene, sicuramente è stato pensato per incuriosire il lettore ad iniziare il videogioco, tanto che sinceramente vorrei giocarci anche per vedere la storia come evolve; lo stile di scrittura non mi ha mai annoiata...anzi me lo sono divorato in pochissimo tempo.
Questo libro possiamo dire che è il prequel del gioco "Far Cry 5" che esce a fine mese, ha la funzione di introdurre alcuni personaggi, le ambientazioni ecc ma sempre rimanendo in superficie perchè poi solamente con il gioco si possono capire molti più dettagli.
La storia è molto interessante, mi ha colpita l'idea della setta di Eden's Gate, guidata da Joseph Seed e dai suoi fratelli...personaggi che ho approfondito e su cui mi sono concentrata per creare il Test per la mia tappa del blogtour ( vi lascio il link del test CliccaQui e scopri quale fratello Seed sei).
Credo che il personaggio che viene maggiormente approfondito è quello di William Boyd, che mi è piaciuto molto...il resto come i fratelli Seed ecc sono stati toccati solo superficialmente perchè credo che li conosceremo meglio nel videogioco.
Parlando un attimo della setta Eden's Gate, come ho detto anche in una delle domande del test, mi sono sentita di paragonarla quasi ad un Isis, ma comandato da un bianco americano...sono spietati allo stesso modo, il libro è ricco di azione, soprattutto superata una prima parte introduttiva.
Il finale sinceramente è stato esattamente come me lo aspettavo, perchè essendo il prequel di un videogioco, ha la funzione di incuriosire il lettore a comprarlo, per scoprire maggiori dettagli della storia e ad evere risposte a quesiti che ci siamo posti durante la lettura...quindi ha svolto esattamente la sua funzione.



Concludo dicendo che lo consiglio assolutamente a tutti quelli che hanno intenzione di acquistare il gioco, perchè è veramente molto interessante questa storia.


venerdì 9 marzo 2018

Blog Tour Far Cry- Absolution TEST: Quale cattivo sei?

Buongiorno readers, oggi ospito con grandissimo piacere, una delle ultime tappe del Blog Tour, di "Far Cry- Absolution " di Urban Waite...libro dedicato alla nota serie di videogiochi.



TITOLO: Far Cry. Absolution
AUTORE: Urban Waite
COLLANA: Sperling & Kupfer
PREZZO (CARTACEO): 17,90€

TRAMA: Hope County, Montana. Un tempo terra di libertà e coraggio, la regione è caduta nelle mani di una setta che si è data il nome di chiesa di Eden's Gate. Per anni, i seguaci del culto si sono infiltrati nella quotidianità degli abitanti, sfruttandone debolezze e bisogni, anche grazie al carisma del loro capo, John Seed, che si fa chiamare Il Padre. Predicando l'Apocalisse, Seed ha seminato il fanatismo, ma soprattutto è riuscito a impossessarsi di case e terre e a controllare attività pubbliche e vita privata. Non tutti però sono stati conquistati dal fascino del Padre: per colpa sua, Mary May Fairgrave ha perso quasi tutto. I suoi genitori sono morti in circostanze sospette e suo fratello, trascinato dalle parole di Seed, è scomparso. Quando le autorità rifiutano di indagare ulteriormente sulla sua sparizione, Mary decide di fare da sola. Sulla sua strada, inviato da Eden's Gate, troverà William Boyd, un cacciatore che da anni vive in un capanno in mezzo ai boschi, dove cattura selvaggina che dona alla comunità. Convinto di essere stato salvato dal Padre nel momento più buio della sua esistenza e di dovergli obbedienza e gratitudine, Boyd comprende però presto che la realtà è molto diversa da quella che gli avevano fatto immaginare. E Mary May scopre di avere un alleato inatteso che cambierà il suo destino.

Torniamo a noi readers, la mia tappa consiste nel sottoporvi un test, con lo scopo di capire quale dei cattivi siete...in merito a questo ho deciso di prendere in considerazione John Seed e Joseph Seed; quindi iniziamo con il test e mi raccomando...fatemi sapere quale dei due cattivi siete!!!

Buon divertimento!!!

(Clicca il link sottostante e fai il test)



Per concludere vi lascio il calendario con le tappe delle altre amiche blogger, se non le avete ancora viste vi invito ad andare a recuperare le vecchie tappe e seguire le prossime.